frico in onore di pier paolo

A Rosari
Tu la ciera la ciar a pesa
tal sèil a ven di lus.
No sta sbassà i vuj, puòr zòvin,
se tal grin l’ombrena a è greva.
Rit, tu, zòvin lizèir,
sintìnt in tal to cuàrp
la ciera cialda e scura
e il fresc, clar sèil.
In miès da la puora Glisia
al è pens di peciàt il to scur
ma ta la to lus lizera
al rit il distìn di un pur.
A ROSARIO. Nella terra la carne è greve, nel cielo si fa di luce. Non abbassare gli occhi, povero giovane, se nel grembo l’ombra pesa.
Ridi tu, giovane leggero, sentendo nel tuo corpo la terra calda e scura e il fresco, chiaro cielo.
In mezzo alla povera chiesa è pieno di peccato il tuo buio, ma nella tua luce leggera ride il destino di un puro.
(da Suite furlana)

6 commenti:
e la contessa è sempre avanti..........che poesia che nobiltà d'animo........ho quasi soggezione ad addentare il frico...non possiamo cucinare polenta e usei?
Mi è venuta fame...non è che ogni tanto prendete anche me?
Potrei deliziarvi con un couscous d'agnello, pollo cipolla e uvetta, oppure se dobbiamo restare in italia pizzoccheri valtellinesi.....
Però voi siete stronze perchè siete tutte alte (tranne il capo) e magre!
Anonima dalla nebbia
comunque io sono alta come il capo...sono d'accordo con lui: io proporrei, per stare in tema, della luganega in guazzetto..
Gent.me signorine di codesto Blog,
Vi porgo i miei più cordiali saluti insieme ai sentiti e dovuti ringraziamenti per l'invito a partecipare a tali fruttuose e significative digressioni.
Sempre è stata nelle vostre corde la tensione verso le piccole facezie della quotidianità, nelle quali anch'io involontariamente immerso mi trovavo oramai due anni or sono e a cui, giustamente, dedicate, in questa collezione di missive, cotanto spazio.
La gratitudine verso il Vostro interesse nei miei riguardi purtroppo si mescola allo sconforto nel comunicarvi il motivo per il quale sarò impedito nell'accettare il vostro invito.
Sfortunatamente la mia oramai decennale e riconosciuta propensione alla malattia mi ha portato ad una grave forma di artrite reumatoide fulminante che mi impedisce di utilizzare le falangi e quindi di digitare qualsivoglia impulso su una tastiera telescrivente.
La corrispondenza che avete tra le mani viene dalla cortese trascrizione delle mie parole da parte della mia segretaria che però dovrà tra poco assentarsi definitivamente dal lavoro per dare alla luce il suo settimo figlio. Sono certo che capirete la difficoltà di questa signora nel conciliare il lavoro con la vita da madre di 7 figli.
Quindi mi troverò da solo nell'impossibilità di partecipare a tali interessanti discussioni.
Se Dio vorrà potrò dopo l'ipoteca della casa permettermi una badante ma forse ci vorranno anni e nel frattempo chissà che fine avrà fatto la Vostra corrispondenza.
Nel ringraziarvi ancora di cuore per la Vostra cortesia, con il rimpianto di non potere accedere alle vostre utili informazioni, vi porgo i miei più sentiti e calorosi auguri di buon anno.
Sempre e comunque cordialità,
il Vostro
Cav. Biascicus de' Biasciconis
Luca Sei un genio.....potresti sempre usare le dita dei piedi.....sai che a marzo andiamo a dublino se hai qualche dritta da darci.....non esitare.
il cavaliere mi ha colpito, davvero! benvenuti a nuovi commensali, va beh, allora faccio la polenta! ma non gli....non lo scrivo neanche!
che meraviglia, passare la giornata lavorativa sul blog ! da quando il nostro blogmaster l'ha creato il PIL dell'emilia romagna è sceso in picchiata.
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